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Leggende e credenze popolari

Leggende e credenze popolari

“La leggenda racconta una cosa e la storia un’altra. Ma di tanto in tanto scopriamo qualcosa che appartiene a entrambe.”

Leggende e credenze popolari arricchiscono il patrimonio culturale di un territorio e aiutano a comprenderne il passato, rivelando sfumature e particolari importanti.
Per questo motivo, sarebbe un errore considerarle semplicemente come “storielle per bambini”: è vero che questi racconti orali, tramandati di generazione in generazione, spesso venivano ripetuti per proteggere i più piccoli dai pericoli, ma talvolta riportano anche fatti storici rilevanti per la comunità, come battaglie, epidemie, calamità naturali. Si pensi come esempio alla storia di un'invasione incontrollabile di topi, che rievoca la celebre fiaba del pifferaio di Hamelin, oppure alla battaglia del 1635 tra imperiali e francesi: nella leggenda, la vittoria viene attribuita ai membri delle confraternite livignasche, travestiti da morti combattenti.

Gli abitanti di questi luoghi isolati erano intimoriti da animali e fenomeni atmosferici un tempo incomprensibili e misteriosi: il mimetico ermellino, la velenosa vipera, il lampo che squarcia il cielo e il tuono che rimbomba nell’aria, emergono nelle filastrocche e nei termini dialettali, rivelando così retaggi di un passato lontano.
Per contrastare la paura, si ricorreva a formule scaramantiche, da pronunciare in caso di bisogno, o a talismani protettivi: alcuni di questi sono diventati suggestivi elementi decorativi nelle abitazioni, come la parte finale della gronda, scolpita a forma di drago, o le corna di animali appese sulle porte delle stalle.